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biografia

Biografia

L'artista Mirko Dematté

Personalità estroversa, ma capace di grande introspezione, Mirko Demattè si avvicina al mondo dell’arte dopo una maturazione interiore che lo porta a viaggiare alla ricerca delle proprie radici famigliari. Al rientro dagli Stati Uniti, nella villa cinquecentesca che diventerà il suo atelier, abbozza i primi quadri che hanno molto della veemenza dell’Action painting.

La materia è il cuore della produzione artistica di Demattè; Pollock, Fontana e Burri i suoi padri ispiratori. L’artista sperimenta con toccante disinvoltura spazi figurativi di varie ampiezze e simbolismi allegorici modellati nella materia scelta, sia essa carta, legno o metallo.

Demattè imprime le proprie sensazioni nei materiali; spesso li riveste di tela grezza portata in rilievo, anticipando la fase più compiuta della tridimensionalità, e li dipinge di colori vividi che paiono smalti.
Le sue opere sono forme dell'anima; lo spettatore percepisce la sensibilità profonda e lineare che le ha concepite accogliendo ogni creazione con caldo entusiasmo.

Nel 2009 una sua opera premia la maglia rosa del Giro d’Italia e nello stesso anno Demattè espone alla Feltrinelli di Parma.
Il 2011 si apre con una prestigiosa mostra nella sala espositiva dell’UBS Banca di Lugano; nell’ottobre successivo una sua scultura, plasmata con il materiale innovativo Woodn, viene esposta al Made Expo di Milano, la fiera di settore più visitata d’Italia.
In quest’ultimo periodo l’artista ha avviato un nuovo filone pittorico che fa del bianco il proprio filo conduttore. Purezza e libertà sono alla base di questo ciclo artistico, senza dimenticare l’Io che deve trovare uno spazio nel cosmo.

Nell'era del postmodern, dove si ha la sensazione di aver già visto tutto, le espressioni artistiche di Demattè hanno un che di pedagogico, riportano alla magia primordiale del gesto creativo.

3 weeks ago

Mirko Demattè

PROFESSIONISTI | 28/07/2018 | 07:11
Continua la collaborazione tra Mirko Demattè, artista spazialista trentino, e il Tour de Pologne. Anche quest’anno ci sarà un’opera realizzata dall’apprezzato artista trentino a premiare il vincitore del Tour de Pologne – UCI World Tour, corsa in programma dal 4 al 10 agosto.

Le grandi corse di ciclismo si rispecchiano anche nel trofeo che viene assegnato edizione dopo edizione ai vincitori. Il trofeo diviene un simblo che racchiude e trasmette continuità, come un sorta di testimone che passa anno dopo anno dalle mani di un campione all’altro, sollevato verso il cielo in segno di vittoria, trasportando emozioni, imprese e ricordi.

“Ho subito capito che questa del 2018 è un edizione dal forte valore simbolico con i 90 anni di vita del Tour de Pologne, e di questi gli ultimi 25 firmati dall’organizzazione di Czeslaw Lang, con sullo sfondo l’anniversaio dei 100 anni dell’Indipendenza della Polonia. Mi è sebrato giusto e doveroso attraverso il trofeo che ho realizzato cercare di esprimere questo percorso di crescita ed evoluzione, in riferimento alla gara e alla nazione, mantenendo però fede a quello che è il progetto iniziale che si basa sulla tradizione e la continuità. Una sorta di innovare senza dimeticare le proprie origini e da dove si è partiti. Ci tengo molto a questo grande evento sportivo e al rapporto con la famiglia Lang. Sono orgoglioso di questa bella collaborazione che nasce e si basa sulla proficua partnership che c’è da sempre tra la mia terra di origine, il Trentino, e il Tour de Pologne. Con la Polonia ho un legame forte, negli ultimi anni ho viaggiato molto attraverso di essa esponendo in numerose città tra cui Varsavia e Cracovia imparando a conoscere e apprezzare questa grande nazione e il suo popolo” spiega l’artista Mirko Demattè.

Oltre al trofeo principale che verrà consegnato nelle mani della maglia gialla sul podio finale a Bukowina Tatrzanska sono state realizzate da Mirko Demattè anche due versioni più piccole con le quali saranno premiati i giovani vincitori (uomo e donna) del Kinder+Sport Mini Tour de Pologne CUP il challenge riservato ai ragazzini dei club (11-14 anni) che accompagnerà le prime 5 tappe dei professionisti. I giovani vincitori saranno premiati sul podio fiale di Bukowina Tatrzanska accanto ai campioni.

L’arte di Mirko Demattè secondo i critici rappresenta un punto di svolta nello scenario artistico internazionale. Le tecniche adottate, la scelta dei materiali con i quali compone le sue opere, fanno di questo artista un infaticabile esploratore di nuove rappresentazioni artistiche. Quelle realizzate dall’artista trentino per il Tour de Pologne sono delle opere moderne con la base in ceramica, realizzata a mano, e il corpo in woodn, un materiale hi tech in pvc e bambù ecosostenibile e completamente riciclabile prodotto dalla Woodn Industries di Roberto Chemello, ex amministratore delegato di Luxottica
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3 months ago

Mirko Demattè

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