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Mirko Demattè alla Biennale Internazionale d’Arte di Palermo

Mirko Demattè, l’artista trentino originario di Pergine Valsugana, esporrà alla Prima Biennale Internazionale d’Arte di Palermo che verrà inaugurata il 10 gennaio 2013.

 

Un vanto per il Trentino che dimostra ancora una volta di essere culla di talenti e una soddisfazione per Demattè, pioniere di un progetto che godrà della presenza di noti professionisti del settore e di personalità di spicco nel panorama culturale.

 

Essere stato selezionato alla partecipazione significa per Demattè entrare a far parte di un circuito internazionale di alto profilo, anche grazie alla risonanza che l’evento avrà all’estero, oltre che in Italia, e lo farà esponendo tre opere: due tele, Costruzione 22 e Costruzione 23, e una scultura in woodn, Evoluzione 14.

 

Paolo Levi, noto e stimato critico d’arte, e la sua commissione selezionatrice si sono proposti di offrire uno spaccato significativo della creatività attuale, con l’intento di valorizzare le eccellenze italiane, ma attraendo anche artisti provenienti da numerosi paesi esteri.

 

Quella di Palermo sarà la prima biennale d’arte aperta al mercato, non solo a potenziali acquirenti in visita, ma che vedrà il coinvolgimento di tre importanti aziende del settore artistico che selezioneranno ognuna un artista da inserire nella loro rete di vendita. Una carta importante da giocare per Mirko Demattè che avrà l’opportunità di farsi notare e di assumere un ruolo rilevante nel panorama artistico contemporaneo.

 

“È una soddisfazione enorme essere stato selezionato per la Prima Biennale Internazionale d’Arte di Palermo. La richiesta di partecipazione è stata avanzata da un numero elevatissimo di artisti, ma solo un gruppo ridotto è stato ammesso e io ne faccio parte.

 

La gratificazione maggiore sta nel costatare che la mia arte è apprezzata e che ciò che voglio trasmettere con le mie tele e le mie sculture viene capito, questa è la sfida più grande.

 

Ho un’occasione incredibile da sfruttare e sono emozionato all’idea di trovarmi a fianco a fianco di artisti che provengono da tutto il mondo e con i quali confrontarmi. Entrerò a far parte di un circuito che non mi darà soltanto prestigio, ma anche l’opportunità di crescere ed evolvermi; mi troverò nel pieno di un fermento artistico che non potrà fare altro che giovarmi in ogni senso.”

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